open rampette è un’iniziativa pilota per il miglioramento dell’accessibilità degli esercizi commerciali da parte di chi deve accedere tramite rampa o scivolo ed è promossa da WeMake e dal Comune di Milano.

open rampette

Il percorso del progetto open rampette è iniziato ad Aprile 2017 e conclude una prima fase di ricerca e sviluppo dopo circa due mesi e mezzo di lavori a fine Luglio. In particolare dal 19 al 26 Luglio sono state testate in alcuni esercizi commerciali della zona Isola di Milano le applicazioni e i prototipi prodotti in questi mesi durante il percorso di co-progettazione.

open rampette

Sono stati affrontati due temi di progettazione:

I temi sono emersi analizzando il contesto pre-esistente (articoli, interviste), durante delle interviste mirate (User Research), grazie all’utilizzo di metodologie di co-progettazione messe in pratica negli incontri e tramite i canali di discussione online.

La procedura:

Un supporto passo passo per il commerciante che viene informato e guidato nella compilazione dei documenti per comunicare e validare con il Comune di Milano la presenza della rampa a chiamata. Un prototipo di mini-sito consente di inserire e controllare i dati e fornisce il documento compilato da presentare all’ufficio comunale.

open rampette

La chiamata:

Un nuovo campanello di chiamata che potrebbe migliorare l’accessibilità dei negozi, da testare per capire come e quanto il prodotto è efficace nel risolvere la problematica individuata. Il prototipo consiste di tre parti:

  1. Un campanello personalizzato con uno sticker che identifica il progetto: premendo il pulsante si richiede assistenza al negoziante
  2. Una app per smartphone che notifica la persona con disabilità motorie ogni volta che si trova nei pressi di un negozio accessibile e permette di richiedere assistenza (suonando il campanello) tramite smartphone
  3. Un ricevitore del campanello che notifica, con luce, suono o vibrazione, il negoziante della richiesta di assistenza

open rampette

La ricerca e il percorso di co-progettazione hanno inoltre sollevato la necessità di affrontare un terzo tema progettuale, la comunicazione.

L’adesivo:

Un’altra proposta selezionata durante il percorso è stata quella di creare un adesivo che segnala in modo immediato i negozi accessibili nel quartiere. È un’idea semplice che non ha richiesto molta tecnologia nella sua realizzazione, ma che cerca di risolvere in modo molto diretto una domanda importante emersa durante la nostra ricerca: “come faccio a capire se un negozio è accessibile o meno?”

open rampette

Per noi è stato fondamentale portare all’interno degli incontri di questi mesi l’approccio “maker”: tramite strumenti di design partecipato abbiamo indagato le problematiche con i diretti interessati e con loro abbiamo trovato e costruito delle soluzioni

Il progetto coinvolge attivamente in un percorso di co-progettazione portatori di interesse, esercenti, policy maker, designer, maker, mantenendo un collegamento con altre esperienze internazionali. Il Comune di Milano e WeMake intendono facilitare il percorso di miglioramento dell’accessibilità degli spazi pubblici (art. 77 del Regolamento Edilizio) in collaborazione con il DUC (Distretto Urbano del Commercio – Isola) e ADA (Associazione di Associazioni – Stecca degli Artigiani).

Infine, open rampette si svolge nell’ambito di opencare, un progetto collaborativo che accoglie i bisogni di cura, co-progetta le possibili soluzioni con i cittadini e le cittadine e realizza prototipi open, condividendoli con le comunità. opencare è un progetto europeo finanziato attraverso il programma europeo Horizon 2020, che coinvolge diversi partner, ricercatori e maker. Lo sviluppo progettuale si basa su piattaforme aperte come Edgeryders, mentre le prototipazioni sono coordinate da WeMake. Il Comune di Milano si occupa del coinvolgimento dei cittadini e della messa a sistema di nuovi modelli nell’ambito della cura. Partner di progetto sono inoltre la Fondazione ScimPulse che si occupa della relazione con l’ambito medico-scientifico e cura la veste etica del progetto, l’Università di Bordeaux che si occupa della codifica etnografica e dello sviluppo di metodi e strumenti per l’analisi semantica e sociale e l’Università di Stoccolma che svolge un’indagine della letteratura e della mappatura progettuale.


Materiali sugli eventi pubblici e di progettazione partecipata:

Materiali dalla piattaforma Edgeryders